La parola moda in italiano si utilizza per lo più per indicare l’abbigliamento sia maschile che femminile, soggetto a cambiamenti repentini e stagionali.

Eppure nella sua radice ricorda un modo di essere, tant’è che i latini usavano la parola more per descrivere sia le abitudini culturali che l’abbigliamento, sottolinenando che l’abito rappresenta una cultura ben precisa.

Questo è dunque il significato di questa mostra: grazie all’evoluzione dell’abbigliamento e dei suoi materiali, si descriveranno i costumi dei veneziani.

Tutti gli abiti esposti sono riproduzioni filologiche realizzate dal sarto Francesco Briggi e rappresentano il risultato di anni di studio, di analisi di dipinti, descrizione d’archivio e nei casi più fortunati, originali studiati direttamente nei musei. Con tessuti e passamanerie odierni, realizzati cercando di rispettare non solo i canoni estetici, ma anche materiali e lavorazioni,  viene raccontata la ricchezza ed il valore artigianale di ciascuna epoca, riassumendone proporzioni e valori estetici in quell’arte che più di tutte vive nelle città: quella del vestirsi.

Con un solo sguardo e la giusta chiave di lettura, la moda diventa un modo di raccontare la storia.

Accolti dalle riproduzioni di una Salomè trecentesca e da un Crociato in armatura sarà la Regina Cornaro il primo personaggio a rappresentare il connubio fra arte, moda e la Scuola Grande.

Fra velluti e damaschi di seta, filo d’oro e d’argento, dame e cavalieri dipinti dal Veronese e dal Tiziano ci raccontano la gloria di Venezia.

Ma anche la grande crisi, la dominazione napoleonica e quella austriaca, si mostrano nella loro forza con abiti severi e scuri, per tornare poi al tripudio di pizzi e colori di una Venezia risorgimentale e finalmente con una identità recuperata.

E raccontano la capacità di artigiani di lavorare assieme per creare perfezione

Le emozioni che descrivono questi abiti non appartengono solo alla storia: sono quelli indossati dalle Marie quando vengono presentate in Piazza San Marco il giorno della chiusura del carnevale, oppure indossati per gli spettacoli e le rievocazioni che Atelier Pietro Longhi esporta insieme alla cultura veneziana in tutto il mondo.

 

La prenotazione alla mostra è obbligatoria.

 

Apertura: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (la biglietteria chiude alle 17.15).

Costi:

  • Visita alla sola mostra “Storie di moda”: 8,00 euro
  • Visita all’intero complesso monumentale della Scuola Grande San Giovanni Evangelista e alla mostra “Storie di moda”: 15,00 euro

 

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Atelier Pietro Longhi

San Polo 2608, 30125, Venezia

Tel: +39041714478

www.pietrolonghi.com