Fino a domenica 26 novembre 2023, ai Giardini, all’Arsenale e a Forte Marghera, Venezia ospita la 18ma Mostra Internazionale di Architettura dal titolo “The Laboratory of the Future” a cura di Lesley Lokko, organizzata dalla Biennale di Venezia.

Lesley Lokko_Photo Jacopo Salvi_Courtesy of La Biennale di Venezia

“Al cuore di ogni progetto c’è lo strumento principe e decisivo: l’immaginazione – ha spiegato Lesley Lokko. È impossibile costruire un mondo migliore se prima non lo si immagina”

“(…) Per la prima volta, i riflettori sono puntati sull’Africa e sulla sua diaspora, su quella cultura fluida e intrecciata di persone di origine africana che oggi abbraccia il mondo”.

“Spesso si definisce la cultura come il complesso delle storie che raccontiamo a noi stessi, su noi stessi. Sebbene sia vero, ciò che sfugge a questa affermazione è la consapevolezza di chi rappresenti il “noi” in questione. Nell’architettura in particolare, la voce dominante è stata storicamente una voce singolare ed esclusiva, la cui portata e il cui potere hanno ignorato vaste fasce di umanità – dal punto di vista finanziario, creativo e concettuale – come se si ascoltasse e si parlasse in un’unica lingua. La “storia” dell’architettura è quindi incompleta. Non sbagliata, ma incompleta. Ecco perché le mostre sono importanti.”

Lesley Lokko

The Laboratory of the Future inizia nel Padiglione Centrale ai Giardini, dove sono stati riuniti 16 studi che rappresentano un distillato di Force majeure (forza maggiore) della produzione architettonica africana e diasporica.

MDM_Hood-Design-Studio (Giardini)

Si sposta poi nel complesso dell’Arsenale, con la sezione Dangerous Liaisons (Relazioni Pericolose) – presente anche a Forte Marghera, a Mestre – affiancata a quella dei Progetti Speciali della Curatrice.

AVZ-serge attukwei clotted  (Arsenale)

In entrambi gli spazi sono presenti opere di giovani “practitioner” africani e diasporici, i Guests from the Future (Ospiti dal Futuro), il cui lavoro si confronta direttamente con i due temi della Mostra, la decolonizzazione e la decarbonizzazione, fornendo un’istantanea delle pratiche e delle modalità future di vedere e di stare al mondo.

Il programma di The Laboratory of the Future è arricchito dal Carnival, un ciclo di incontri, conferenze, tavole rotonde, film e performance durante i sei mesi di mostra, volti a esplorare i temi della Biennale Architettura 2023.

Sono 64 le partecipazioni nazionali ospitate nei Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia, con l’esordio di Niger e Bahrain e il ritorno dell’Ucraina, che non partecipava dal 2014.

Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, curato dal collettivo Fosbury Architecture, ospita la mostra  “SPAZIALE: Ognuno appartiene a tutti gli altri “.

VENETIE MML, la grande veduta, il lavoro raccontato” è invece la mostra al Padiglione Venezia sito ai Giardini di Sant’Elena, realizzata dal Comune di Venezia e  curata dal Collettivo Venezia.

Padiglione Centrale_Giardini_Photo by Francesco Galli

Per una visita personalizzata sulle vostre esigenze, non esitate a contattarci, le nostre guide sapranno organizzare per voi la giornata perfetta! info@revealvenice.com

Orario estivo: 11.00 – 19.00 (ultimo ingresso: 18.45)

Fino al 30 settembre, solo sede Arsenale: venerdì e sabato apertura prolungata fino alle ore 20 (ultimo ingresso: 19.45)

Orario autunnale: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso: 17.45)

Chiuso il lunedì (tranne i lunedì 22/05, 14/08, 4/09, 16/10, 30/10, 20/11)

Maggiori info e biglietti: www.labiennale.org